Zelensky a caccia di spie russe, via i vertici dell’intelligence militare

Kiev – Il trentaseienne generale Kyrylo Budanov, che comanda l’intelligence militare ed è considerato un duro, sale un altro gradino nella fiducia del presidente Zelensky ed esce indenne dalle epurazioni ordinate dal presidente – che colpiscono molti pezzi dell’apparato di sicurezza ma non lui e i suoi. Ieri il presidente ha nominato Budanov capo della commissione intelligence presidenziale, un organo creato nel 2020 proprio da Zelensky che si occupa della pianificazione, gestione e controllo delle agenzie d’intelligence ucraine. Il generale rimpiazza Ruslan Demchenko, che è stato anche rimosso dal suo ruolo di vice nel Consiglio nazionale di sicurezza. Demchenko è sospettato di non fare abbastanza contro le talpe russe infiltrate in Ucraina o addirittura di essere una talpa dei russi lui stesso. Otto giorni fa Zelensky ha rimosso per lo stesso motivo non dichiarato in via ufficiale – non fare abbastanza contro le operazioni d’intelligence russa – il capo dei servizi segreti Ivan Bakanov, che pure era un suo amico d’infanzia ed era considerato il suo alleato più fidato. Dall’estero intanto il ministro degli Esteri russo Lavrov minaccia Zelensky e spiega che l’obiettivo della Russia…