Wanna Marchi, la serie non va oltre la semplice indagine- Corriere.it

di Aldo Grasso

Nei quattro episodi su Netflix l’ascesa e la caduta della protagonista della tv del sommerso

Nel corso degli anni ho scritto cos tanto su Wanna Marchi che ora, nel seguire i quattro episodi della docu-serie Wanna di Alessandro Garramone, mi trovo senza parole (Netflix). Come se il ruolo della riparazione potesse essere assunto solo dall’oblio. Nessuno rimedia alle nefandezze commesse ma tutte le nefandezze sono fatalmente dimenticate. Sotto varie forme: il mondo delle televendite, una storia italiana, l’ascesa e la caduta, la televisione come truffa esistenziale. Forse si poteva fare uno sforzo in pi per superare la semplice indagine.

La tv del sommerso (il mondo, un tempo inesplorato, delle tv locali) ha avuto in Wanna Marchi l’indiscussa protagonista. Per lei, la cosmesi truffaldina sempre stata il mondo come volont e rappresentazione, la lotta violenta e gli insulti contro l’adipe una santa crociata, le alghe il mistero alchemico della felicit terrena. A poco a poco Wanna Marchi diventata cos padrona della scena, cos sovrana nel dettare i tempi televisivi che si messa a dispensare consigli sulla vita con la sicurezza e l’orgoglio di chi venuto dalla gavetta e ha avuto, in seguito, visioni celesti.

Non solo: diventata un modello di…