Votare Letta sicuri che comunque vincerà Meloni

A parte che le elezioni politiche sono un po’ come il premio Strega: si sa già chi vince da un anno all’altro – che a volte nemmeno è uscito il libro. Voi dite, e come è possibile? Si sa, si sa. Allo Strega è così, c’è una scrittrice/scrittore che a un certo punto si impone, diventa – certo, i meccanismi non sono chiari, o meglio sono tutti romani – una specie di faro e tutti guardano a lei/lui. Più guardi, più ne parli, più il faro si illumina e più tutti vanno sotto il faro. Le elezioni politiche sono la stessa cosa, come lo Strega, si sa chi vince. A questo giro, ovvio, la Meloni. Si sa, si sa. Da un anno, dall’insediamento del governo Draghi. Quindi – voi dite – tu vuoi paragonare un premio letterario alle elezioni? Il voto dato a un libro che riguarda la sensibilità individuale alle complesse scelte politiche che vedono in gioco i destini dell’Italia e dell’umanità intera? Sì, sì. Proprio la stessa cosa. Non cambia niente. 

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