vorrebbero farci passare per estremisti, ma non glielo permetteremo

Ieri eravamo nella piazza in cui nel 1600 hanno portato al rogo il filosofo e scrittore Giordano Bruno. Lo hanno fatto perché si era opposto al pensiero unico dominante. Aveva deciso di contrastare la narrativa imposta. Aveva deciso di teorizzare che il valore di un uomo non si vede dal possesso della verità, né da come sa imporla, ma dal fatto che continui sempre a ricercarla per liberare l’umanità.

Una frase che voglio fare mia in questa campagna elettorale. Anzi dobbiamo farla nostra, in una campagna elettorale difficilissima e piena di ostacoli: “Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittoria. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto di morire, l’aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille”.

Sono quegli imbecilli – quelli piegati al pensiero unico, quelli che vorrebbero barattare e svendere l’interesse nazionale sull’altare di interessi sovranazionali – che oggi vorrebbero farci passare per gli estremisti, per portare al rogo il nostro progetto di libertà: ma noi non glielo permetteremo. E allora gli rispondiamo a tono: noi non siamo estremisti, siamo gente con le idee chiare e siamo decisi nelle nostre azioni, non siamo legati a vecchie ideologie ma…