voi mandate le armi all’Ucraina, io in cambio vi mando dei rottami

La Germania si vanta di essere un paese che sta aiutando l’Ucraina con invii di armi. Oggi addirittura si vanta di aver mandato ben tre, dicasi tre, carri antiearei Gepard, dopo mesi di attesa. Però il cancelliere Scholz sembra un pesce nel barile, soprattutto quando si tratta di essere fedele alla parola data.

Spieghiamoci meglio: la Germania si è detta da mesi favorevole a una campagna non di consegna diretta di armi pesanti all’Ucraina, date sinora con il contagocce, ma di “Sostituzione” delle armi fornite dai paesi dell’ex blocco sovietico, con la scusa che queste, già in uso all’Ucraina, sarebbero state più utili. Con questa politica Slovacchia, Repubbliche baltiche, Cechia e soprattutto Polonia  hanno inviato grosse quantità di armi pesanti e anti-aeree. In questo invio hanno avuto un ruolo attivo anche altri paesi NATO, come Paesi Bassi e USA, che, ad esempio, hanno inviato batterie Patriot in Slovacchia.

La Germania aveva promesso di sostituire i T 72 polacchi con Leopard 2A4, già in uso a Varsavia, peccato che poi questa promessa si sia rivelata ingannevole: prima non ha mandato proprio niente, accampando come scusa che i polacchi avrebbero chiesto le versioni più aggiornate del…