«Voglio pedalare fino alla fine»- Corriere TV

Il ciclista ucciso da un camion pirata al centro di del cortometraggio «Il Vecchio Saggio», di Laurent Galinon e Nicolas Loth. Quelle immagini toccanti

Un documentario straordinario, un documento eccezionale. Immagini toccanti. Qui un brevissimo estratto del film francese «Il Vecchio Saggio» (Labordure) uscito nell’aprile del 2019 su Davide Rebellin, morto oggi 30 novembre 2022 travolto da un camion pirata nel Vicentino. Una storia di rinascita dopo la caduta alle Olimpiadi di Pechino per la scoperta del test antidoping.

«In un ciclismo che rigurgita le sue mele marce alla luce della colpa commessa — scrivevano gli autori —, Rebellin aveva trovato rifugio nella modesta squadra polacca CCC, dove si è buttato nelle gare minori mentre Basso, Scarponi e Di Luca hanno ragione ad infiammare, ancora, i percorsi del Giro. Uno sguardo, il suo, risoluto mattutino di questa toccante fragilità che gli valse, agli esordi, un soprannome: “Il Chierichetto”. Le rughe hanno, oggi, scavato solchi sul volto, lo stile è meno esplosivo. Davide è invecchiato. Ha 47 anni. Sulla linea di partenza alcuni lo ammirano, altri sospirano. Cosa può far correre ancora Davide? Ambizione? Passione? Il timore? o la ricerca del perdono?»​​

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