Virgil Abloh, il silenzio di 1800 per la sfilata-omaggio a Miami tra luci e sogni- Corriere.it

di Paola Pollo, inviata a Miami

Da Rihanna a Kim Kardashian, Maluma e Richy Martin da Louis Vuitton. Gli abiti, la mongolfiera, una statua gigante e le luci in cielo con la scritta: «Virgil was here»

L’addio a Virgil Abloh in mezzo al mare di Miami, di fronte al fatiscente Marine Stadium (6500 posti sull’acqua), non può essere più delicato e toccante di così. Nessuno chiede il silenzio ma il silenzio cala, struggente, nel finale della collezione Louis Vuitton uomo dopo che tutti i modelli (un’ottantina) sono usciti: in 1800 si ritrovano muti, immobili, con lo sguardo rivolto verso il cielo scuro e gli occhi rossi colmi di lacrime. In silenzio anche quando partono i fuochi d’artificio. In silenzio quando lasciano le gradinate. Alcuni «fratelli» si abbracciano e piangono. Durante lo show hanno anche sorriso e rappato al ritmo della musica riadattamento in chiave jungle e hip-hop di Amen Break dei Winston.

Ma a luci spente la realtà é che Abloh non ci sarà più a raccontare anche del loro mondo e delle contaminazione e delle sottoculture e dei pregiudizi. Kim Kardashian arriva fra gli ultimi con la figlia e protetta da tre body guard che supplicano chiunque si avvicini per una foto: «Per favore rispettate questo momento». La ritardataria Rihanna ce la fa,…