«Vinsi un concorso da postina Tutti gli amici mi chiedevano di poter incontrare Del Piero»- Corriere.it

di Giovanna Cavalli

L’attrice: «Il primo lavoro al Nord? Facevo la segretaria». «Fare “007 – Il mondo non basta” è stato pazzesco, dovevo saltare dalle finestre sui tacchi 12, mai portati in vita mia: quante aspirine ho preso per i dolori!»

Manco tirando a indovinare si direbbe che ha studiato analisi contabile.

«Eh lo so, alla fine mi è tornato utile, i primi tempi ho risparmiato sul commercialista».

Tre mesi dopo il diploma era già a Salsomaggiore per Miss Italia, edizione 1987.

«Mi ero iscritta al concorso a 16 anni, papà non mi lasciò andare. Così ci riprovai a 18 appena compiuti. Partii da Messina con il treno delle 8.30, in borsa avevo la focaccia di mamma e qualche mela. Non ho vinto ma sono arrivata in finale. Fui notata da un’agenzia di Milano. “Se per caso passi in città fatti viva”, mi proposero. Capirai, mica era sotto casa, da giù allora ci volevano 24 ore», ricorda, parecchi film dopo (attrice, poi produttrice) Maria Grazia Cucinotta, splendidi 53 anni, la ragazza del Sud che era arrivata a Hollywood e da Hollywood, dieci anni dopo, se n’è pure andata, senza troppo voltarsi indietro. Scroscio d’acqua. «Scusi un momento che mi lavo le mani, stavo impastando il lievito madre per la pizza».

Alla fine però salì…