“Vietato l’uso del contante”: pericoloso precedente in una pasticceria, pronti al prossimo passo

Leggo, in questi giorni, di una pasticceria di Milano – o meglio di una catena di pasticcerie di Milano – che è diventata recentemente “cashless”, come usa dire, cioè ha abolito l’utilizzo dei contanti.

Ovviamente viene celebrata e santificata dai giornali aziendali filobancari, che in essa ravvisano i prodromi di quello che sarà il futuro cashless, di fatto elogiando la scelta di questo imprenditore che, senza alcun obbligo per ora, ha deciso di abolire il contante nella propria attività. Non ci stupiamo che venga celebrato come un eroe dacché effettivamente l’abolizione del contante rientra a pieno nei desiderata della plutocrazia neoliberale sans frontier.

Voglio spendere due parole prima di commentare ulteriormente il fatto in relazione a un tema che più volte abbiamo affrontato, anche in questa sede. L’abolizione del contante figura indubbiamente come uno dei punti salienti della tabella di marcia dell’ordine neoliberale finanziario. Esso giustifica l’abolizione del contante con la ben nota e ben collaudata retorica della lotta all’evasione. Evasione che ovviamente i gruppi finanziari fanno tranquillamente in forme clamorose senza alcun bisogno di passare dal contante. Forse si…