Vi racconto i lati oscuri del giovane Dante Alighieri- Corriere.it

di Valerio Cappelli

«Questo film è un sogno che inseguo da vent’anni, spero che in un momento così difficile per il cinema venga visto da tante persone». Il protagonista è Alessandro Sperduti: «Mi ricorda la serie tv Strange things»



Vuole andare al di là dell’immagine cristallizzata nelle pagine dotte e nei ricordi scolastici. Film ispirati alla Divina Commedia ci sono stati. Mai però uno sul Poeta. Ed ecco Dante di Pupi Avati (esce il 29 per 01). Lo insegue da 20 anni. Ha vinto «il senso di inadeguatezza che dovrebbe avere chiunque per Dante, trasferitoci dalle scuole». Si è rifatto a La Vita Nova «che è un diario» per riscoprire l’uomo Dante, «anche nei suoi lati oscuri».

La trovata è Giovanni Boccaccio (Sergio Castellitto), che scoprì la poesia grazie a quel primo gigante, e nel 1350 viene incaricato di portare dieci fiorini d’oro come risarcimento simbolico a suor Beatrice (Valeria D’Obici), figlia di Alighieri, monaca a Ravenna dove il poeta riposa. Porta lo stesso nome della donna da lui idealizzata (l’attrice è Carlotta Gamba), «che in realtà conobbe appena».

Il cuore del film sono i flashback con Dante. Il viaggio di Boccaccio, da Firenze a Ravenna, fu anche il tragitto compiuto da Alighieri, sostando negli…