vergogna cinese nella scuola italiana, il lavaggio del cervello – Libero Quotidiano

Andrea Morigi

Più che una rete, la lobby cinese in Italia negli anni ha costruito una ragnatela. Vi sono rimaste impigliate anche scuole di ogni ordine e grado. Alla sezione D del liceo linguistico Ferraris di Taranto la lezione del 19 novembre termina con il canto dell’inno nazionale. Se fosse quello di Mameli, insorgerebbero pacifisti e antisovranisti refrattari al richiamo della Patria. Ma, visto che si tratta delle trionfanti strofe che hanno accompagnato la rivoluzione più sanguinaria della storia mondiale, nessuno si permette di protestare quando gli alunni intonano le note comuniste. Anzi, l’iniziativa si svolge nell’ambito di un protocollo d’intesa fra gli uffici centrali dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata e il Ferraris della città ionica. Come riporta metodicamente la giornalista del Foglio Giulia Pompili nella sua newsletter Katane.

Notizie da Asia e Pacifico, le occasioni per assoggettarsi all’espansionismo del governo di Pechino sono ormai sempre più frequenti. Presso la scuola secondaria di I grado San Nicola, a Bari, «su richiesta di un gruppo di genitori» è stato attivato il primo corso di cultura e lingua cinese, diretto dalla professoressa Chen Qian….