Vadim, il sergente bambino in aula per crimini di guerra in Ucraina- Corriere.it

di Giusi Fasano

Shishimarin, 21 anni, primo russo a giudizio a Kiev. In tribunale con la testa rasata e lo sguardo basso. Il video della confessione: «Ho eseguito un ordine»

dalla nostra inviata

KIEV — Occhi bassi e mai una parola. Il sergente e presunto criminale di guerra Vadim Shishimarin è nella gabbia di vetro degli imputati, e davanti a quei vetri c’è un muro di telefonini e telecamere che lo riprendono. È lui, l’uomo del giorno di questa guerra. Lui, con la sua felpa grigia e blu, con i suoi 21 anni, con i suoi capelli rasati e la sua faccia da bambino. È accusato di «violazione delle leggi e dei costumi di guerra» e ieri ha visto per la prima volta i giudici della Solomianskyi District Court di Kiev all’udienza preliminare. Saranno loro a stabilire quale debito dovrà pagare alla giustizia per aver fatto quello che ha fatto. E cioè sparare a un pover’uomo che ha avuto la disgrazia di capitare sulla sua stessa strada.

Era il 28 di febbraio, la guerra era cominciata da quattro giorni. Vadim era al comando dell’Unità 32010, Quarta divisione carri della Guardia Kantemirovskaja, regione di Mosca. Lui e i suoi uomini erano nel villaggio di Chupakhiva, nell’Oblast di Sumy, quando…