“Vaccinare rapidamente i più fragili, poi tutti gli altri”

“Dal punto di vista del rischio di morte e del rischio di ospedalizzazione per malattia grave o di ospedalizzazione con necessità di rianimazione, le persone con fragilità rientrano nell’ambito delle persone che è opportuno proteggere” da Covid-19. “Non abbiamo eccessivi dubbi, ma nemmeno assolute certezze. I decorsi sono infatti diversi. Molti pazienti hanno smesso di frequentare gli ospedali per non contrarre infezioni, quindi non hanno avuto più infezioni rispetto alla popolazione generale e, in alcuni casi, non si sa se abbiano un rischio maggiore di morire. Ma sono assolutamente del parere che le persone con tutta una serie di patologie meritino di avere una attenzione particolare, di essere vaccinati presto per toglierci anche il dubbio, da questo punto di vista. Non credo che le persone con fragilità e con età avanzata tolgano tempo e spazio alla vaccinazione delle cosiddette componenti produttive di primaria importanza, come da qualche parte è stato suggerito e sollevato”.


Interviene così, sul tema della campagna di vaccinazione rivolta agli anziani, Massimo Galli, primario infettivologo all’ospedale Sacco di Milano e docente all’università Statale del capoluogo lombardo, in occasione del terzo Talk di Alleati per la…