va’ negro di merd*, tornatene al tuo paese

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C’è anche Mata Maxime Esuite Mbandà, rugbista della nazionale, tra i nuovi cavalieri del lavoro nominati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 3 giugno scorso. Curiosamente, Maxime (questo il nome con cui è meglio conosciuto), non è stato premiato in qualità di sportivo, bensì di “infermiere”, dal momento che – durante l’emergenza Covid-19 – ha prestato servizio sulle ambulanze con la Croce Gialla di Parma. Insieme a lui, tante altre persone che hanno lottato da vicino contro il coronavirus, tra medici, scienziati e anche lavoratori “comuni” che si sono sacrificati per garantire continuità alle varie filiere. Mbandà rientra nella categoria dei volontari, dal momento che ha prestato un servizio non dovuto e assolutamente gratuito alla comunità parmense che per questo gli è riconoscente.

Le offese razziste a Mata Maxime Esuite Mbandà

Non tutti, però, sembrerebbero pronti ad ammettere che Mata Maxime Esuite Mbandà abbia fatto grandemente bene alla società. Solo qualche mese fa, difatti, Maxime denunciava di essere ancora vittima di pesanti offese razziste: “Sentirsi dire, da cittadino italiano e mulatto quale sono, ‘va’ negro di *****, tornatene al tuo…