Un’agenzia di impiego per i non vaccinati? Farebbe ottimi affari…

 

In Svizzera i datori di lavoro, alle prese con una scarsità di offerta di manodopera permanente, ma ulteriormente accentuata dal covid, si stanno organizzando per offrire un’agenzia di impiego ad hoc riservata ai non vaccinati. Questa categoria e molto più diffusa nella Federazione, dove il solo il 67,6% della popolazione ha ricevuto una precisazione completa, e meno del 30% ha ricevuto il booster.

Auguriamo all’iniziativa Svizzera il miglior successo, ma sarebbe proponibile anche in Italia? Magari non per l’impiego sul territorio nazionale, oppresso dai vari obblighi, ma per trovare lavoro all’estero? Perché no?

Le aziende, anzi l’economia in generale, ha bisogno di due tipi di lavoratori in linea di massima:

  • Gli esecutori, coloro che prendono gli ordini e gli applicano in modo preciso;
  • Gli imprenditori, da intendersi in senso schumpeteriano, o, per dirla diversamente, i creativi.

La prima categoria esegue una attività limitata nell’ambito di quello che le viene ordinato. Non deve sgarrare, deve attenersi strettamente a quello che il regolamento loro imposto. Non deve fare di più, non deve fare di meno. Non sono che degli automi umanizzati, destinati nel tempo dall’ essere sostituiti…