«Una stortura includere nel bollettino anche gli asintomatici e chi ha altre patologie»- Corriere.it

di Cesare Zapperi

Il presidente del Veneto invita a rivedere la classificazione dei casi Covid. E dice no ai bollettini settimanali: «Vi immaginate quanti sospetti in assenza di dati?»

«Va modificata la definizione di caso Covid». Luca Zaia, presidente del Veneto, guarda con interesse alle ultime indicazioni che arrivano dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) che invitano a rivedere i parametri con cui si raccolgono i dati relativi ai contagi da Covid.

Cosa chiede?

«Con il massimo rispetto, chiedo al Comitato tecnico scientifico di valutare se sia possibile introdurre anche in Italia questa classificazione (sono peraltro cosciente che l’asintomatico comunque potrebbe essere un problema)».

A cosa si riferisce?

«Oggi perché un soggetto sia classificato come caso Covid è sufficiente che risulti positivo ad un tampone. Dall’Ecdc, che è il punto di riferimento europeo in questa materia, ci viene proposta un’altra soluzione. Le condizioni devono essere due».

Quali?

«Avere una malattia respiratoria o una sindrome influenzale e, sottolineo e, essere positivo ad un tampone. Si ha un caso Covid solo se ci sono entrambe le condizioni».

Questo cosa significa?

«Vuol dire che non dobbiamo più considerare gli…