Una nuova forma di vandalismo

Già da tempo si è affermata una nuova bizzarra moda, o almeno come tale viene presentata quella di imbrattare opere d’arte o anche pareti di edifici pubblici in nome dell’ambiente. Abbiamo visto imbrattate opere d’arte della massima importanza in teatri dove pure dovrebbero essere custodite, sorvegliate. Abbiamo visto imbrattare recentissimamente perfino le pareti del Senato della Repubblica in Italia. Insomma, una nuova moda. Vero è che viene utilizzata vernice cancellabile che per fortuna non produce danni irreversibili. E tuttavia bisognerebbe analizzare con attenzione questa nuova forma di protesta che, a dire il vero, non è stata ancora inquadrata per quello che realmente è, vale a dire per una forma di teppismo e di vandalismo che come tale deve essere considerata e trattata. Al contrario, l’ordine del discorso egemonico si è rivelato piuttosto tenero verso questi novelli teppisti, inquadrandoli addirittura come artisti, come avanguardisti della protesta, come giovani che difendono l’ambiente.

Ora bisognerebbe dimostrare che rendono nobile l’umanità e meno indecorosa, la vicenda di tutto il genere umano per come la stiamo vivendo, con la guerra e con l’emergenza pandemica. Non c’è alcun tipo di relazione, direte voi. E infatti è proprio…