Una frustata al circo mediatico-giudiziario

Un’anticipazione del nuovo libro di Matteo Renzi, “Il mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l’immagine” (Piemme) che sarà da domani in libreria e negli store online.

  

Ciò di cui si discute nel processo fiorentino è la pretesa dei pm fiorentini di decidere se una manifestazione chiamata Leopolda era organizzata da una fondazione o da una corrente di partito. Per la prima volta nella storia repubblicana l’ufficio del pubblico ministero pretende di definire come si deve organizzare un partito, una corrente, una fondazione. Pretende di disciplinare, cioè, le forme del gioco democratico. Ecco perché lo definisco un processo politico alla politica. Dal punto di vista della tracciabilità non cambia nulla perché i soldi arrivano comunque per bonifico e sono dunque tracciati. Dal punto di vista della democrazia è una novità enorme, perché si tratta di un’invasione di campo: quando la magistratura penale disciplina le forme dell’impegno politico si produce una ferita nella separazione dei poteri. Che è il cardine della democrazia liberale, oggi attaccata in tante parti del mondo. 

 
2. Il capo della procura di Firenze, che ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio, è stato sanzionato disciplinarmente per molestie sessuali…