una falange bielorussa al fianco dell’Armata- Corriere.it

DAL NOSTRO INVIATO
KIEV – Mercoledì, il segretario generale dell’Alleanza Atlantica a Davos è stato chiaro. «Putin ha mobilitato altri 200mila soldati, ha dimostrato di essere disposto a sacrificare migliaia di vite, acquista armi da altri regimi autoritari come l’Iran: è molto pericoloso sottovalutare la Russia». Jens Stoltenberg sa cose che non arrivano sui giornali. La fretta del presidente Zelensky sembra nascere dalle stesse fonti. L’ucraino chiede carri armati, artiglieria, antiaerea, come se la guerra dovesse passare da un momento all’altro ad un livello ancora più alto di brutalità. Su queste e altre dichiarazioni aleggia l’idea di un’offensiva russa. A febbraio, in coincidenza dell’anniversario dell’invasione oppure in primavera.

Mosca sostiene di poter produrre la quantità inverosimile di artiglieria che consuma tutti i giorni eppure, per un attacco, manca la carne da cannone. Putin cerca soldati ovunque. Prima di Natale la polizia russa ha emanato un ordine di cattura per 6 mercenari della Wagner che avevano disertato da un campo di addestramento nel Donbass filorusso. «Sono armati e pericolosi». Erano tre uzbeki, un kirghiso, un russo e un bielorusso: l’internazionale a pagamento di Putin.

Le porte delle carceri russe sono aperte ai…