«Una Desdemona contro i femminicidi. Da ragazza cantavo rock alle feste di paese»- Corriere.it

di Valerio Cappelli

Il celebre soprano canta per la prima volta l’Otello di Rossini al Festival di Pesaro. L’incontro con Pavarotti: «Mi ascoltava mentre faceva la chemio»; la passione per Walt Disney: «Colleziono oggetti di Alice, tante volte mi sono sentita come lei»




Eleonora Buratto da ragazza cantava Mina alle fiere di paese, aveva una band nel mantovano. Fino a 20 anni era quello il suo mondo. Oggi c’è la Scala,Vienna, Tokyo, a Roma canterà Butterfly, titolo per cui il New York Times dopo il Met l’ha paragonata a Renata Tebaldi e Mirella Freni. «Ma il rock è ancora dentro di me», dice. Ha 40 anni, «scrivetelo tanto mi dicono non ci credo e mi sono convinta che sia vero». E giù con una delle sue risate contagiose. Il Conservatorio, l’incontro con Pavarotti, la benedizione di Domingo: «Sarai una grande Desdemona».

Ed eccola, l’11 agosto al Rossini Opera Festival di Pesaro, nel suo debutto con l’Otello, il tenore è Enea Scala, il direttore Yves Abel, la regista Rosetta Cucchi che ha spinto sul femminicidio: «Il mondo è di situazioni dove l’uomo sfrutta la fragilità delle donne. Qui c’è un messaggio forte contro la violenza alle donne, si insiste sul senso di colpa della confidente di Desdemona, Emilia, manipolata da