un libro riapre il giallo. «Una bomba sull’aereo, non fu un incidente»- Corriere.it

di Riccardo Lo Verso

Per Rosario Ardito, docente di Aerodinamica, la sciagura del 1972 (115 morti), non fu causata da un «errore dei piloti» come stabilito dal processo. Per la procura impossibile oggi verificare. Ma i parenti: ancora troppi misteri, vogliamo verità. A bordo c’erano un giudice e l’assistente del regista Rosi che indagava su Mattei

C’è una verità giudiziaria sulla sciagura aerea di Montagna Longa e c’è una ipotesi che la smentirebbe, ritenendo addirittura che a provocare la morte dei 115 passeggeri fu un attentato. Era la sera del 5 maggio 1972. Il volo «Alitalia AZ112» si schiantò contro la montagna nei pressi dell’aeroporto di Palermo Punta Raisi, oggi intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. «Errore dei piloti», si è stabilito in un processo del 1984 senza mai convincere i parenti delle vittime. «Le nostre vite sono state stravolte – dice Ernesto Valvo, che nel disastro ha perso il papà Carmelo – , io credo che un paese civile non debba smettere di cercare la verità. Troppi dubbi, troppe stranezze. La perizia del professore Marretta mi ha convinto, ma io sono un profano e ritengo che la magistratura dovrebbe andare avanti». Rosario Ardito Marretta è il docente di Aerodinamica e dinamica dei fluidi…