«Un horror familiare tutto da ridere»- Corriere.it

di Stefania Ulivi

Karam, il regista di The Humans: «niente di autobiografico, ma conosco certe dinamiche»

Gruppo di famiglia in un inferno. I Blake: genitori, suocera, le due figlie, il fidanzato della minore. Riuniti nella nuova, piuttosto sgarrupata, casa a Chinatown in cui si è appena trasferita la coppia più giovane che ha invitato i parenti per la cena del Ringraziamento. Sono gli ingredienti con cui Stephen Karam, quarantenne americano di madre irlandese e padre libanese, ha vinto un Tony Award, i premi del teatro Usa, e che ha rimescolato per farne il suo esordio alla regia, con lo stesso titolo, The Humans, da oggi disponibile sulla piattaforma Mubi.

Una commedia che vira verso il thriller psicologico. «Nelle mie esperienze di riunioni familiari i livelli si mescolano sempre. Molte risate, momenti buffi, alcuni paurosi, altri imbarazzanti. In alcuni casi imbarazzi ansiosi, a volte più divertenti». Situazioni piuttosto comuni anche nel film: la madre Deirde (Jayne Houdyshell, già nel cast teatrale) e il padre Erik (Richard Jenkins) sono arrivati dalla Pennsylvania con la nonna Momo, affetta da demenza senile (June Squibb) e non si capacitano che i due ragazzi a New York si possano adattare a vivere in una casa così cara eppure così conciata male. Con…