“Un hacker”. Ma pare che… – Libero Quotidiano

Un fatto clamoroso, inquietante e su cui il mondo si interroga. Il protagonista il super-falco russo, Dmitri Medvedev, fedelissimo di Vladimir Putin che dall’inizio della guerra ci ha abituato alle più agghiaccianti minacce e sparate: più volte ha parlato di eliminazione dell’Occidente oltre che, va da sé, dell’Ucraina.

Ma come detto, nelle ultime ore, è accaduto un fatto che lascia perplessi. A dir poco. Su VKontakte, il Facebook russo, è apparso un post di Medvedev agghiacciante, in cui rivendicava che le ex Repubbliche sovietiche, nel dettaglio Georgia e Kazakhstan, fossero “Stati artificiali”. Ma non solo: l’ex presidente russo affermava che dopo aver preso l’Ucraina, Mosca ripristinerà i confini dell’ex Unione Sovietica, per poi rivendicare la sovranità su Tblisi e Nur-Sultan.

Una follia, totale. Tanto che dopo una decina di minuti, quel post è stato rimosso. E il portavoce di Medvedev, Oleg Osipov, ha spiegato che l’account era stato hackerato: versione a cui pochi, pochissimi credono. E così c’è chi ipotizza che la mossa fosse calcolata. Ma non solo: c’è anche chi sostiene che Medvedev potesse essere “in stato d’ebrezza”, ubriaco. Per inciso, nei mesi scorsi si erano rincorse voci circa alcune…