Ucraina, un nastro giallo contro i russi: «Sono i partigiani»- Corriere.it

di Lorenzo Cremonesi

Spuntano sugli alberi delle citt occupate. E la resistenza firma anche gli omicidi dei collaborazionisti

DAL NOSTRO INVIATO
ZAPORIZHZHIA — Parliamo di resistenza partigiana ucraina, sempre pi forte e meglio organizzata, tanto da costringere l’esercito russo sulla difensiva. I suoi militanti distribuiscono migliaia di nastrini gialli per i territori contesi. Si possono scorgere ormai spesso per le strade delle regioni meridionali tra Kherson e Mariupol: nastrini gialli, sottili ma ben visibili alle fermate degli autobus, presso gli edifici pubblici, negli ospedali, sui rami degli alberi nei parchi, persino di fronte alle caserme.

Sono il simbolo della nostra speranza di riscatto, specialmente a Kherson. Li appendono i simpatizzanti della guerriglia partigiana, specie negli uffici che dovrebbero organizzare questo odiato referendum russo per l’annessione, che non vuole nessuno, e anche nei luoghi dove hanno appena colpito per uccidere i collaborazionisti traditori. I russi diventano matti di rabbia, appena li vedono li strappano via, ma il giorno dopo sono ancora l, racconta infervorata la 42enne Anastasia Poliakova, incontrata nel tendone del centro di accoglienza sfollati di Zaporizhzhia, lo stessa dove tre mesi fa arrivavano stremati i…