Ucraina, la resistenza sul web contro le fake news russe- Corriere.it

di Francesco Battistini

[email protected], Dmitro, Ihor: trenta-quarantenni ucraini che fanno debunking e combattono le bufale di marca russa fatte di troll, false foto e post truccati

KIEV
DAL NOSTRO INVIATO — «Rock the Data, rock the World». A fine giornata, il patriota [email protected] ha gli occhi rossi ed è contento. Nella sua trincea al pianoterra d’un palazzo brutalista di Kiev, un ufficetto spoglio, abbassa il cappuccio e se la ride sotto la barba: «Anche oggi ho smascherato un po’ di fake!». Con l’indice, carezza le sei parole bianche stampate sulla felpa nera. Cosa faccia, lo porta scritto addosso: «Mi bastano pochi dati e posso scuotere il mondo…». Per tutto il pomeriggio, [email protected] ha pattugliato la rete: «Da quattro anni è il mio secondo lavoro». Perlustrato i troll: «Ormai li conosco bene, scrivono sempre da improbabili account della Siberia o della Carelia». Inseguito e respinto le bufale di Putin: «Con tutti questi rumori di guerra, è strano, i russi non stanno facendo niente di speciale. Mettono sui social le solite cose: ucraini attenti, l’Occidente vi tradirà, farete la fine dell’Afghanistan, la Nato non vi può difendere… Cose così. Propaganda normale. Evidentemente, più che i troll, sono impegnati a muovere le truppe». Hanno cessato il fuoco…