tu dormi con me, io pensavo fosse gay. Era un traditore»- Corriere.it

di Emilia Costantini

La musa dell’attore-regista racconta: «Mi pregò di tornare e lo trovai a letto con un’altra». «Quando me ne andai dovette assumere sette persone per sostituirmi»

«La prima volta che lo incontrai, non mi fece una bella impressione. Eravamo ospiti in una villa al Circeo. Vidi questo tizio ossigenato, con le unghie laccate di rosso, sbracato su un’amaca, con vicino una bottiglia di whisky. Non sapevo chi fosse, ma poi è diventato l’uomo più importante della mia vita, insieme al mio primo marito, padre dei miei figli». Lydia Mancinelli così racconta il suo primo incontro con Carmelo Bene, con cui ha condiviso quasi vent’anni di vita e di teatro, diventando ben presto la musa del grande attore e regista scomparso vent’anni fa.

Come proseguì quella giornata al mare?

«In realtà, all’inizio, volevo andarmene via, ma poi venni convinta a scendere con tutti gli altri in spiaggia. Forse attirato dai miei capelli lunghi e biondi, naturali, Carmelo mi prese per mano, per entrare in acqua insieme: è stata l’ultima volta che lo vidi entrare in acqua, non ricordo che abbia più fatto una nuotata in mare. Nel pomeriggio, poi, mi si sedette a fianco e parlò fino a tarda sera. Non capivo molto il senso di quello che diceva, anche se non…