«Trump non vuole solo il potere ma riscrivere la Storia»- Corriere.it

di Viviana Mazza

La saggista americana: «Tra due anni il partito repubblicano potrebbe essere molto diverso. All’ex presidente potrebbe essere vietato candidarsi per una condanna penale»

«È bene che nel discorso sul 6 gennaio Biden abbia chiamato le cose con il loro nome. Dopo le elezioni era molto conciliatorio: quando punti a curare le divisioni, puoi avere la tentazione di non parlare delle divisioni», ci dice Rebecca Solnit, scrittrice e attivista americana, che ha appena pubblicato in Italia la biografia intellettuale «Ricordi della mia inesistenza» (Ponte alle Grazie) e in patria «Orwell’s Roses», un libro su George Orwell.

Alla vigilia del discorso di Joe Biden, lei ha scritto due articoli sul «New York Times» e sul «Guardian» centrati sul fatto che ci sono due opposte verità agli occhi all’elettorato americano: per i seguaci di Trump il vero golpe non è l’assalto al Congresso ma l’elezione di Biden. Cosa porta al perdurare dei «fatti alternativi»?

«Il mondo sta cambiando e gli Stati Uniti stanno cambiando. Io ho 60 anni e, quando sono nata, in questo Paese solo gli uomini bianchi sedevano alla Corte suprema e nessuno immaginava un presidente che non fosse un uomo bianco. Gli Stati Uniti diventeranno un Paese non a maggioranza…