troppo caldo in fabbrica e nei campi, aumentano le vittime- Corriere.it

Una norma che, a livello europeo, prescriva la temperatura massima dei luoghi di lavoro: ci che, lo scorso 25 luglio, la Confederazione Europea dei sindacati (CES) ha chiesto alle istituzioni del Vecchio Continente. Due lavoratori – si legge nell’intervista dei sindacalisti a Le Monde – sono venuti a mancare per un colpo di calore in Spagna, la scorsa settimana –. In Francia, un Paese che non ha limiti di temperatura sul lavoro, nel 2020, 12 persone sono decedute a causa di incidenti legati al caldo estremo. In Italia si contano circa 4 mila incidenti sul lavoro correlabili, ogni anno, alle alte temperature in fabbriche, campagne e uffici. Le conseguenze delle temperature elevate in termini di patologie mediche sono impressionanti: comprendono aritmie, dermatiti, diminuzione dei riflessi (pericolose per chi lavora a macchinari o guida veicoli) e malori.

In Italia il quadro di luglio drammatico: 4 morti sul lavoro per il super caldo. Una circolare Inail raccomanda il ricorso alla cassa integrazione oltre i 35 gradi. Ma in Slovenia e Ungheria bastano medie supewriori ai 27-28 gradi. Mentre la Francia non ha limiti (e conta pi vittime). Sotto pressione gli ospedali di 33 citt: in due settimane 733 decessi per malori conseguenti il clima torrido. Chi lavora…