tre esempi per rottamare il variabile- Corriere.it

Chi ha avviato negli scorsi anni un mutuo a tasso variabile, e non ha pensato di surrogarlo quando i tassi fissi erano ancora ai minimi, oggi deve fare i conti con rate aumentate in maniera molto sensibile: tra il 25 e il 40% per i finanziamenti partiti tra il 2015 e il 2021, ovvero nei sei anni in cui l’Euribor, il parametro che serve a calcolare il costo della rata, rimasto stabilmente a valore negativo. Nelle ultime settimane l’Euribor trimestrale, considerato il benchmark per i mutui, salito agganciandosi al tasso Bce, che a sua volta da zero passato all’1,25. Una prospettiva poco allegra per questi mutuatari viene dalle anticipazioni secondo le quali Francoforte attuer di qui a fine anno altre due manovre al rialzo del costo del denaro per 125 centesimi, con inevitabili riflessi sui finanziamenti indicizzati.

Il meccanismo e i calcoli da fare

Se si ha difficolt a sostenere gli aumenti, una possibilit, con una attenta valutazione delle condizioni proposte, surrogare ora il mutuo variabile sostituendolo con uno fisso, anche se certo in maniera assai meno vantaggiosa rispetto allo scorso anno. Non si risparmia molto sulla rata ma perlomeno si blocca il rischio di ulteriori aumenti. Oltre a questo non bisogna trascurare un altro vantaggio potenziale…