Tra i feriti ustionati dell’ospedale di Dnipro che vogliono tornare a combattere

In una scossa di adrenalina , lo “spezialist artillerist” Yuri Yarema ha pensato “sono vivo”. Avrebbe potuto perdere le gambe, ma “si può anche vivere senza”, così ha pensato in quell’attimo. Poi, bisogna vedere come andrà l’intervento di lunedì, nel reparto di chirurgia plastica di uno degli ospedali di Dnipro, che non si può nominare perché “i russi amano cercare i nostri soldati feriti, con le loro bombe”.