Tra guerra e Covid, un quinto delle aziende non riesce a restituire i prestiti garantiti dallo Stato- Corriere.it

Guerra, inflazione, scarsit di materie prime, aumento dei tassi d’interesse e prezzi dell’energia alle stelle. lo scenario attuale in cui le imprese italiane operano, a cui si aggiungono gli strascichi di una pandemia da cui ereditano una quantit considerevole di debiti che ne prosciugano la liquidit. Una quota che si stima sia giunta a quota 11 miliardi di euro (nel triennio 2020-22), mettendo a rischio fallimento quasi 100mila imprese. La conferma arriva dall’analisi di Studio Temporary Manager condotta su un campione di imprenditori e manager, da cui emerge un ulteriore elemento di rischio per le aziende che hanno ottenuto prestiti in modo “semplice” durante la pandemia. Soprattutto per quelle non sufficientemente strutturate e non in grado pianificare correttamente i flussi di cassa in entrata e in uscita nel breve e medio periodo.

Il risultato

Quasi un quinto delle aziende che nel 2020-21 ha usufruito della moratoria mutui leasing, concessa durante la crisi pandemica, oggi non pi in grado di rimborsare puntualmente i debiti pregressi. E quasi un quarto di chi ha richiesto prestiti durante il Covid garantiti dallo Stato tramite il Mediocredito Centrale (MCC) e SACE (2020-2022), non sicuro di riuscire a fare fronte alle rate nei prossimi mesi. Un dato…