Tonga, arrivati i primi aerei con aiuti «Servono cibo e acqua potabile»- Corriere.it

di Redazione Esteri online

L’Onu stima che l’80% della popolazione sia stato colpito dall’eruzione. La distribuzione dei prodotti avverr senza alcun contatto per evitare il rischio Covid.

Sono finalmente riusciti ad arrivare i primi voli con aiuti
dopo il disastro di Tonga provocato dall’eruzione di un vulcano sottomarino
e dal successivo tsunami. Sono atterrati all’aeroporto internazionale Fua’amotu di Nuku’alofa, dopo che la pista stata ripulita dalla cenere e dai detriti che l’avevano ricoperta, voli partiti da Australia e Nuova Zelanda, carichi di aiuti umanitari e aiuti per fronteggiare l’emergenza.

Gli aiuti verranno distribuiti senza alcun contatto per evitare i rischi legati alla pandemia di coronavirus. Nell’arcipelago stato confermato un solo caso di Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. La Nuova Zelanda ha inviato un C-130 Hercules con kit igienico-sanitari, generatori, apparecchiature per la comunicazione e sistemi per la potabilizzazione dell’acqua. Mentre al porto di Nuku’alofa si aspettano un pattugliatore d’altura Hmnzs Wellington e altri soccorsi via mare. gi arrivato anche il primo di due C-17 australiani e una nave partir presto da Brisbane per Tonga. Anche il Giappone ha annunciato l’invio di due C-130…