Toghe in sciopero, Anm Roma e Lazio: “Riforma animata da intenti punitivi”

Una riforma della giustizia “predisposta per un’insensata rivalsa contro la magistratura, fatta senza ascoltarne il punto di vista” e che “non migliorerà affatto la qualità e la funzionalità del servizio”. Così l’Anm di Roma e Lazio nel giorno dello sciopero proclamato dalla magistratura contro la riforma della giustizia. Una riforma, scrive la Giunta dell’Anm di Roma e Lazio in una nota, che “sembra animata da intenti punitivi finalizzati a ridimensionare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura nell’esercizio delle sue funzioni, impoverendo il servizio ai cittadini (…), una riforma che impoverisce e rende più difficile il controllo di legalità e l’applicazione della legge in modo uguale per tutti”.

“Gerarchizzare gli uffici giudiziari, eliminare il pluralismo nella rappresentanza della magistratura, separare e isolare il pubblico ministero, incentivare la competizione ed il carrierismo, introdurre una visione del processo penale come una gara in cui si vince o si perde. Non è di questo che hanno bisogno i cittadini, ma di una magistratura capace di offrire risposte competenti e indipendenti, capace di dire di no alle pressioni del più forte, indifferente alle aspettative della politica o dell’opinione…