Thoeni, danzando sulla neve divenne l’icona del made in Italy- Corriere.it

di Sandro Veronesi

Sandro Veronesi racconta Gustav Thoeni: invent un nuovo modo di sciare. Nel 1972, dopo i successi, migliaia di ragazzi iniziarono a frequentare le piste e il turismo invernale in montagna fece boom

Quando, nel 1972, Gustavo Thoeni vince la sua seconda Coppa del Mondo, l’Italia di nuovo, dopo secoli, il Paese della Bellezza. Noi sottovalutiamo quegli anni, li associamo solo alla strategia della tensione, al terrorismo, ne parliamo come di un periodo cupo, fitto di violenze e di conflitti sociali, il che anche vero, ma nel conto non mettiamo mai lo splendore che il nostro Paese riversava sul mondo utilizzando ogni linguaggio. Per limitarsi a quell’anno, il 1972, il cinema italiano vince l’Orso d’oro al Festival di Berlino con I racconti di Canterbury di Pier Paolo Pasolini e due Gran Premi della Giuria al Festival di Cannes, ex-aequo, con Il Caso Mattei, di Francesco Rosi, e La classe operaia va in paradiso, di Elio Petri, oltre al Gran Premio della tecnica assegnato a Roma di Fellini. Italo Calvino pubblica Le citt invisibili. La Ferrari presenta al Salone di Ginevra la Dino 246 GTS, definita la spider pi bella del mondo. E alla fine di maggio l’esposizione al MoMA intitolata Italy: The New Domestic Landscape curata dall’architetto…