THE MORNING SHOW 2/ La serie che ricorda “l’effetto Covid” sulla tv

Nella seconda stagione di The Morning Show ritroviamo i protagonisti nella stessa situazione in cui ci siamo trovati tutti, a cavallo tra febbraio e marzo 2020, pochi giorni prima che la pandemia scoppiasse in tutto il mondo. Che a sottovalutare l’incombente, e soprattutto stavolta assai reale, catastrofe fossero i comuni mortali è comprensibile, ma che lo abbiano fatto anche i giornalisti della redazione del più importante network d’America appare oggi un errore clamoroso. Ma anche questo, come sappiamo, è purtroppo accaduto davvero.

I nostri protagonisti non ci fanno proprio una bella figura visto come sono costantemente assorbiti dalle quotidiane lotte di potere, solo intervallate dalle apparizioni video, dove sono sempre sorridenti, e dalle sgomitate dietro le quinte. La seconda stagione inizia praticamente dov’era finita la prima. L’onda del Me Too ha travolto lo show e i vertici dell’UBA, e molti di loro sono senza lavoro ed esiliati da qualche parte nel mondo. Alex Levy (Jennifer Aniston) si è rinchiusa in un cottage ricoperto di neve a scrivere le sue memorie, Mitch Kessler (Steve Carrell) ha trovato riparo in Italia, sulle rive di un lago…