Terzo soccorso per la Geo Barents. Msf: «Rispettato il diritto marittimo». Viminale: verificheremo- Corriere.it

di Adriana Logroscino

L’imbarcazione della Ong si dirige verso un punto segnalato da Alarm Phone e raccoglie altri 61 migranti. Piantedosi: «I salvataggi sono occasionali, la ricerca sistematica invece fa ripartire i gommoni»

La Geo Barents, imbarcazione di Medici senza frontiere, ha raccolto 61 migranti in un terzo salvataggio successivo mentre si dirigeva verso il porto di sbarco assegnato dalle autorità italiane con altri 170 persone già soccorse: La Spezia. Lasciando la rotta per rispondere a un allarme, ha violato, cioè, il decreto Piantedosi che non consente deviazioni dopo un primo salvataggio. «Le Ong si lamentano della lunga percorrenza (per raggiungere il porto assegnato, ndr) – dice il ministro dell’Interno – ma il salvataggio e il naufragio sono qualcosa di occasionale, non di ricerca sistematica, che invece fa ripartire i gommoni». Dal Viminale filtra l’intenzione di far chiarezza al momento dello sbarco, previsto tra sabato notte e domenica.

«Mentre andavamo verso nord abbiamo ricevuto un’allerta da Alarm Phone, Geo Barents si è diretta verso il punto segnalato, ma durante la navigazione abbiamo incontrato un’altra imbarcazione in difficoltà in acque internazionali, in zona Sar Libia. Abbiamo così effettuato il salvataggio: 61…