tasse aumentate, spesa pubblica tagliata e i nostri risparmi ingrassano solo le banche

Nell’ultima puntata dicevamo: che senso ha continuare a fare surplus di bilancio, tagliando servizi da un quarto di secolo, se il PIL non cresce?

La verità è che il surplus italiano non finanzia la crescita bensì serve a pagare quote di interessi sul debito sempre crescenti. Ma che senso ha continuare a tagliare la spesa, se non ci sono investimenti per la crescita della ricchezza delle famiglie? Il divario della curva tra surplus di bilancio primario cumulato e spesa per interessi cumulata, in un arco di trent’anni, continua a divergere.

Tradotto in termini semplici: è una strada senza uscita quella del rigore e del sacrificio. Si può chiedere ad un popolo di soffrire in modo perenne? Oppure arriva il momento nel quale un dibattito morale dovrebbe dire basta? Siamo un paese senza futuro.

A differenza della retorica che voi trovate sugli organi di informazione, diciamo mainstream – che dice che noi siamo un paese che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, che noi stiamo male perché non abbiamo fatto (non avremmo fatto) abbastanza riforme – ecco, diversamente da questa retorica, tutte le volte che vi dicono la parola riforma fate un salva con nome e cambiatela con la parola fregatura e…