«Tanti morti in questi giorni per i contagi del periodo natalizio»- Corriere.it

di Margherita De Bac

Secondo l’epidemiologa «è ancora presto per progettare la nuova normalità. Bisogna continuare a conteggiare gli asintomatici»


Rallenta la curva dell’epidemia. Ma quei morti che ogni giorno occupano la corrispondente casella del bollettino (248 ieri) trasmettono un senso di precarietà. E la domanda che la gente si pone è: perché ancora così tanti? Cerca le possibili spiegazioni Stefania Salmaso, epidemiologa dell’associazione Aie, che riunisce gli esperti di sanità pubblica dediti tra l’altro alla prevenzione

e al controllo delle malattie.

C’è più di un motivo?
«In effetti i numeri registrati contrastano con la realtà di un gran numero di infezioni lievi e poco importanti. Rispetto all’inizio della pandemia è vero che il numero di decessi rispetto ai casi è decisamente diminuito. Eppure permane una sproporzione tra l’aumento medio settimanale dei casi e l’aumento medio di decessi del 45%».

Stiamo scontando l’intensificazione dei contagi tra Natale e Capodanno?
«In parte il fenomeno si deve al fatto che molti malati purtroppo arrivano all’esito finale diverse settimane dopo la diagnosi di infezione. In questi giorni il bollettino è particolarmente doloroso perché risente dei contagi del periodo natalizio….