«Sull’Italia vedo un ottimismo con cautela. Conta la scelta del ministro dell’Economia»- Corriere.it


Larry Fink, fondatore di Blackrock

Il suono del telefono di Larry Fink è lo starnazzare di un’anatra. È un modo per l’uomo che ha fondato e guida Blackrock, il più grande investitore al mondo con 8.500 miliardi di dollari in gestione, di non prendersi sul serio fino in fondo. Almeno di provarci. Ma il panorama che vede davanti a sé oggi non lo aiuta, in questo.

Come valuta lo stato dell’economia globale?
«Sono tempi molto incerti e probabilmente più in Europa che negli Stati Uniti – risponde Fink, 69 anni, che questa settimana a Milano ha incontrato un gruppo ristretto di grandi giornali europei -. La Cina, sul piano economico, sembra nella situazione peggiore da vent’anni. E rischi geopolitici così non si vedevano da trent’anni. L’invasione della Russia in Ucraina dimostra che probabilmente abbiamo sottovalutato il dividendo della pace, dopo la caduta del muro di Berlino. L’economia globale potrebbe subire un atterraggio ruvido. Ma non credo che la recessione sarà un problema che dura cinque anni di durata».

In Europa, dove vede i problemi maggiori?
«L’invasione russa in Ucraina ha messo a nudo la dipendenza dell’Europa da una sola fonte di energia, soprattutto in Germania e Italia. L’economia tedesca ha…