«Sulle intercettazioni serve una riforma, ma no a scontri tra politica e magistratura»- Corriere.it

di Claudio Bozza

La premier e le tensioni in maggioranza sulla Giustizia: «Nordio ha la mia piena fiducia». Poi chiede ai ministri di stilare un cronoprogramma sugli obiettivi del 2023

«È necessario mettere mano alle cose che non funzionano e quello che non funziona è un certo utilizzo che si fa delle intercettazioni». Lo ha rimarcato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di una conferenza stampa al termine dell’incontro, ad Algeri, con il presidente della Repubblica algerina Abdelmadjid Tebboune. L’intervento della premier, in visita in Nordafrica per chiudere intese sulle forniture energetiche, è stato necessario dopo che le frizioni sulla giustizia all’interno della maggioranza hanno superato il livello di guardia.
E proprio in questo quadro, per provare a stemperare le tensioni ma mirando al traguardo di una riforma, aggiunge: «Bisogna mettere mano a questo tema delle intercettazioni, ma non c’è bisogno di uno scontro fra politica e magistratura ed anzi bisogna lavorare insieme per trovare le soluzioni».

A ruota il Guardasigilli, che nel duro braccio di ferro in corso sulla riforma è arrivato a evocare la «pazienza di Giobbe»,
dopo aver smentito la volontà di dimettersi, ricorda che l’appoggio di Meloni è «un motivo di…