«Su Open non ho violato la legge. Io conferenziere? Si fa in tutto il mondo»- Corriere.it

di Maria Teresa Meli

Intervista con l’ex premier: per le elezioni meglio aspettare il 2023, ma gli interessi dei leader dei partiti principali puntano al voto nel 2022. Mi piacerebbe un centro come quello di Macron: quest’area non deve nascere, esiste gi e sar decisiva

Matteo Renzi, che pensa del Patto del Quirinale?

Sono entusiasta. Macron e Draghi, con la regia di Mattarella, hanno segnato un passo straordinario per noi e per l’Europa.

Non troppo filo francese?


Non condivido. Chi oggi critica finir come Di Maio che ieri era il pi imbarazzato. Il grillino infatti era accanto a Mattarella di cui aveva chiesto la messa in stato d’accusa, a Draghi contro il quale voleva uscire dall’euro e Macron che aveva insultato al fianco dei Gilet gialli. La foto simboleggia la fine dei Cinquestelle. Era dai tempi di San Paolo a Damasco che non assistevamo a conversioni cos spettacolari.

Il Patto rafforza l’Italia?

L’Italia da oggi protagonista pi forte nel rapporto coi vicini e nella costruzione del progetto europeo. Si parla di transizione ambientale, di transizione digitale ma non dimentichiamoci che c’ una transizione politica impressionante in corso. E l’Europa rischia di essere solo spettatrice della partita tra Stati Uniti e Cina. Per questo se Italia…