Stromae, tra elettronica e teatralità, lo show perfetto davanti ai 16000 di Milano- Corriere.it

di Barbara Visentin

Il belga incanta gli spettatori nella data unica in Italia del suo tour estivo

Pochi artisti incarnano la contemporaneit come Stromae. Il cantautore belga ieri sera ha confermato ai 16mila presenti all’ippodromo di Milano di essere un vero fuoriclasse, in grado di costruire uno show curato in ogni dettaglio, tra tecnologia, coreografie, un occhio all’estetica, forte impatto visivo e poi ovviamente grande attenzione alla musica.

L’apertura di serata spetta a Rhove, reduce dalle polemiche per aver insultato il pubblico che non saltava. In questo caso il rapper non si aspetta forse di essere al centro dell’attenzione, balza qua e l sul palco circondato dalla sua crew, tra tute e borselli, un po’ indistinguibile in mezzo agli altri e fra le voci registrate, chiede se qualcuno conosca Shakerando. Fa meglio Margherita Vicario, accompagnata da una band vera, entusiasta di scaldare l’atmosfera prima di uno dei suoi miti che, racconta, ha salutato maldestramente dietro le quinte, vinta dall’emozione.

Poi tocca a Stromae, cio il 37enne Paul Van Haver, riemerso quest’anno da una lunga assenza con l’album Multitude, e subito riesce a travolgere il pubblico con un concerto elettronico eppure ricco di strumenti, rappato e anche cantato, con i…