Strategia e freddezza, Biden lascia Bali da leader globale- Corriere.it

di Paolo Valentino

Il presidente americano «ha risolto sul nascere una crisi che poteva sfuggire di mano», mostrando calma e sangue freddo

Come nel caso di Mark Twain, forse le notizie sulla morte della diplomazia erano premature. Dal vertice del G20 a Bali esce la condanna «più dura» e in buona parte inattesa della guerra in Ucraina, che causa infiniti lutti, mette in ginocchio l’economia globale e rischia di innescare un conflitto mondiale. Dichiarazioni come quelle del summit indonesiano non mettono fine alle guerre, ma segnalano tuttavia che il vento è cambiato e le più grandi Nazioni del mondo prendono insieme le distanze dalla Russia, dicendo a chiare lettere che il troppo è troppo: la guerra di Putin danneggia tutti e non è utile a nessuno.

Se questo è successo, gran parte del merito va a un leader che continua a dimostrarsi molto meglio della reputazione. Sarà anche «sleepy Joe», come lo chiama Trump, continuerà pure a inanellare le celebri gaffe , mentre i suoi movimenti al rallentatore tradiscono l’inesorabile avanzare degli anni, ma Joseph Biden è stato il «protagonista assoluto» di questa settimana. Giunto in Asia sull’onda delle elezioni di medio termine, dove ha guidato i democratici a un pareggio che vale più di una vittoria, il…