Storie Mondiali | 5° puntata ▷ Zaire (oggi R.D del Congo) contro Brasile: tra dittature e rivoluzione

Le squadre africane si qualificano per la prima volta al Campionato Mondiale di calcio, siamo negli anni ’70 del Novecento ed è un momento di rivoluzione culturale all’interno dell’universo sportivo. Infatti è solo dal 1970 che la FIFA ha deciso di farle entrare alle qualificazioni mondiali.

Ancora una volta siamo in Germania, 1974, Mondiale Tedesco. Il 22 giugno del 1974, nella partita tra Zaire (attuale Repubblica Democratica del Congo) e Brasile, ci fu un episodio che divenne storia. Il dittatore dello Zaire Mobutu Sese Seko vide l’occasione delle qualificazioni non come una forma di libertà sportiva, bensì come sinonimo di propaganda e possibile controllo internazionale. Politica e calcio, mai come in quel momento sono state l’una la rovina dell’altro.
Per lo Zaire la fase a gironi fu a perdere, seppur con buone prestazioni la squadra perse 2 a 0 contro la Scozia, poi venne il turno contro la Jugoslavia. Questa segnò in primis il destino del Campionato per lo Zaire, e non solo. Il dittatore, indignato dall’epilogo della prima partita, informò i calciatori che non avrebbero avuto il compenso alla prossima. Vani i tentativi da parte della squadra di non giocare, l’unico modo per uscirne era sabotare la partita e così accadde: lo Zaire perse di…