«Sto con Djokovic, è il Maradona del tennis. Contro di lui una caccia all’untore isterica»- Corriere.it

«La legge è uguale per tutti, ma le esenzioni esistono e lui ha vinto in tribunale. Contro Djokovic non c’è più il diritto, ma una campagna ideologica e la forza bruta. Sono per i vaccini, ma trovo vergognosa la caccia agli untori»

Giuliano Ferrara, lei dunque sta con Nole Djokovic, il furbetto del visto?
«Io lo chiamo il grande esentato. Contro di lui c’è una caccia all’untore isterica. Anche perché è il numero uno, è uno che guadagna 154 milioni di euro all’anno, con un bel sorriso strafottente. Sì, può non fare simpatia uno che dice “io so’ io e voi nun siete un cazzo”, ma a me piace. Sarebbe un atto di umiltà e intelligenza inchinarsi al numero uno, al Maradona del tennis. Comunque sono indignato da questa vicenda».

Anche molti altri, per la disparità di trattamento.
«Io sono indignato per la sciocca tendenza di massa a considerare tutto con il metro della giustizia retributiva e correttiva».


La punizione se si infrange la legge, in sostanza.
«La legge è uguale per tutti e se c’è un’infrazione va punita. Ma le esenzioni esistono, eccome. Djoko l’aveva».

Molto dubbia, in realtà. E il suo caso è stato vissuto come quello di un privilegiato miliardario che vuole aggirare le regole.
«Ecco, io credo che ci sia un atteggiamento…