Starbucks, la battaglia dei lavoratori per il diritto al sindacato che non c’è- Corriere.it

La si potrebbe definire la ribellione dei baristi. Continua, tra serrande abbassate e turni sospesi, la battaglia dei dipendenti di Starbucks per il diritto ad avere un sindacato. Non si fermano infatti gli scioperi per chiedere di avere una rappresentanza che faccia sentire la voce dei lavoratori. Ad oggi sono oltre 55 gli scioperi organizzati in 17 stati americani per protestare contro il gigante del caff contrario alla sindacalizzazione dei lavoratori.

L’effetto degli scioperi e la campagna social

Secondo Starbucks Workers United, l’organizzazione nata dal basso per tutelare il personale del colosso del caff, gli scioperi sono costati all’azienda circa 375 mila dollari in ricavi. Nel giugno 2022 il sindacato ha creato un fondo di 1 milione di dollari per sostenere i lavoratori di Starbucks durante gli scioperi e sono stati istituiti diversi fondi di assistenza per gli scioperi e per sostenere i lavoratori che hanno perso il lavoro. Pi dipendenti hanno infatti denunciato il licenziamento improvviso di oltre 75 persone in risposta al tentativo di creare un sindacato, mentre le accuse di cattiva condotta da parte dell’azienda sono al vaglio del National labor relations board.

Nelle ultime settimane si fatta poi pi intensa la…