«Stanziare lo 0,70% del Pil agli aiuti allo sviluppo»- Corriere.it

Oggi l’Italia destina soltanto lo 0,22, meno di un terzo rispetto a Germania e Francia. L’ex premier Prodi alla presentazione dell’iniziativa del Terzo settore: «In Aula ritenuti un di più, sacrificabile pur di non deludere i propri collegi elettorali»

In un mondo che si scopre sempre più interconnesso, dove i problemi degli ultimi diventano i problemi dei primi, l’Italia da un lato punta a giocare un ruolo internazionale di primo piano — ha coordinato il G20 di Roma e la Cop26 sul clima. Dall’altro però destina sempre meno fondi per l’aiuto allo sviluppo: soltanto lo 0,22 del Pil. «Una stonatura, il dato italiano spicca per contrasto rispetto agli impegni di altri Paesi europei, come la Germania, che è allo 0,74, o alla Francia, allo 0,60» osserva Marcella Mallen. La
presidente dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) è intervenuta stamattina al lancio della «campagna 070», promossa da Focsiv, Aoi, Cini e Link 2007, per chiedere al nostro Paese di destinare lo 0,70% del Pil alla cooperazione internazionale così come sottoscritto dall’Italia 50 anni fa in sede Onu. L’obiettivo è, nell’immediato, influire sulla legge di bilancio all’esame del Parlamento; in prospettiva, affermare l’imprescindibilità della…