Stampare moneta funziona: così Borghi detta la linea dura della Lega sull’economia

Da Liz Truss “pischella spaventata”, alla Germania “cuculo” d’Europa, fino a Draghi che “pensava a come potare le siepi del giardino del Quirinale”. Il Pnrr? “Una cessione di sovranità. Non serve a niente”. Mentre Meloni si accredita all’estero, negli interventi a Radio libertà il senatore riporta il Carroccio alle origini

Complotti, complotti ovunque e immancabili magagne. Della serie: non ce lo dicono. E allora: i meccanismi della Bce? “Uno dei più grandi numeri di sparizione”.  Il Pnrr? “È la famosa cessione di sovranità”. Maledetta Europa. Stampare moneta? “Non muore nessuno”. Draghi e il caro bollette? “Quando abbiamo posto il problema, pensava a come potare le siepi del giardino del Quirinale”. E La Germania? “Come un cuculo”. Lizz Truss? “Una pischella spaventata”.

È il magico mondo di Claudio Borghi. Ne ha per tutti, il senatore del Carroccio, forse rinvigorito dalla ventata di sovranismo spirata dalle urne del 25 settembre. Finanche per lo scacchista americano Hans Niemann accusato di aver barato in un centinaio di partite. Così, giocando in casa, ospite del programma “Scuola di magia” su Radio libertà – il canale che ha preso il posto di Radio Padania, dopo 25 anni -, mentre Meloni lavora per farci accreditare dalle…