SPILLO/ I danni di inchieste e presenzialismo per i media e i politici

È quasi passata la buriana delle elezioni con la solita abbuffata di maratone tv e di commenti. Yoda non vorrebbe occuparsi di politica, ma è costretto a farlo perché oramai sono soprattutto i politici a occuparsi di comunicazione, cercando di utilizzarla a piene mani per catturare un po’ di voti. Oltretutto, poco prima dell’apertura dei seggi sono successi due fatti le cui conseguenze coinvolgono inevitabilmente i leader della Lega e di Fratelli d’Italia.

Il direttore del presidio della comunicazione e dei social network di Salvini, soprannominato la Bestia, è stato coinvolto in uno scandalo a luci rosse dai contorni ancora poco chiari. La trasmissione Piazza Pulita gestita da Corrado Formigli su La 7 ha mandato in onda la sera dell’ultimo giorno di campagna elettorale la prima puntata di un’inchiesta sui rapporti tra alcuni dirigenti di Fratelli d’Italia e alcuni squallidi nostalgici del fascismo.

La cosiddetta Bestia pareva aver avuto il merito di far aumentare a dismisura la popolarità di Salvini, facendolo crescere nei sondaggi al punto di far presupporre un grande…