«Speravo non lo trovassero più»- Corriere.it

Alle 16:48 il messaggio su WhatsApp di Tiziano Luconi, il padre del piccolo disperso per giorni dopo l’alluvione nelle Marche: «Hanno trovato Mattia. Ho sperato fino all’ultimo»

Papà Tiziano ci manda un WhatsApp, sono le 16:48: «Hanno trovato Mattia».

Era il messaggio che non avremmo mai voluto ricevere da lui. Dopo 8 giorni di attesa e di strazio, il corpicino del piccolo Mattia Luconi, 8 anni, strappato a mamma Silvia dall’onda di fango mentre era in braccio a lei, la sera del 15 settembre, è stato ritrovato a quasi 18 km di distanza dai soccorritori, in località Ripe.

«Ho sperato fino all’ultimo — ci scrive ancora Tiziano Luconi —. Ma a un certo punto speravo che non lo trovassero più».

Sì, è vero, questo ce lo aveva spiegato di persona nei giorni scorsi, a Barbara, il suo paese. Dopo aver chiesto aiuto dal primo giorno per ritrovare vivo suo figlio e aver passato ore e ore accanto a speleologi, carabinieri, vigili del fuoco, battendo il fiume Nevola palmo a palmo, una volta perse le speranze col passare dei giorni ci aveva raccontato di desiderare per Mattia un destino diverso, quasi una trasfigurazione, ci aveva citato il film Marcellino pane e vino in cui Gesù fa morire il bimbo ma senza sofferenza, nella luce intensa di un sorriso.

Ci aveva anche…